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venerdì 13 dicembre 2013
domenica 10 novembre 2013
giovedì 12 settembre 2013
powermeter (misuratore di potenza)
L’Eurobike di quest’anno sta mostrando parecchie novità in merito ai misuratori di potenza.
C’è fermento in questo mercato perché, finalmente, si è compresa l’importanza di allenarsi con la precisione dei watt. Ad oggi ci risultano 11 differenti tipologie di misuratori esistenti (e molti pensano che esista solo SRM!). Diamo uno sguardo a quali sono le proposte attualmente disponibili o in fase prototipale:
C’è fermento in questo mercato perché, finalmente, si è compresa l’importanza di allenarsi con la precisione dei watt. Ad oggi ci risultano 11 differenti tipologie di misuratori esistenti (e molti pensano che esista solo SRM!). Diamo uno sguardo a quali sono le proposte attualmente disponibili o in fase prototipale:
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domenica 18 agosto 2013
Dora: il casco intelligente
via TuttoGreen
Il designer che ha ha avuto l’idea di un casco intelligente per la bici è Balázs Filczer, un giovane studente della “Moholy-Nagy University of Art and Design” a Budapest.
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domenica 10 febbraio 2013
black diamond
Ecco la mia new bike, allestita come la vedete in foto.
Telaio MC066SL 2013 finitura UD;
Gruppo vecchio SRAM RED 2010 52-36;
Ruote carbon YS-SL 44mm finitura 3K matt, complete di tubolari, segnano sulla bilancia: anteriore 816g, posteriore 1110g (pacco pignoni 11-25);
Sella FIZI:K antares;
Pipa ITM triango wing, un po' pesantuccia;
Manubrio DEDA 0100;
Pedali LOOK keo blade carbon, il top della casa francese.
mercoledì 23 gennaio 2013
mercoledì 25 gennaio 2012
garmin edge 500 - problemi e soluzioni
1) Stamattina stavo smanettando sul dispositivo per cambiare alcune impostazioni e improvvisamente si è bloccato, non riuscivo più a spegnerlo, sembrava morto stecchito. La soluzione a questo problema è la seguente:
- Tenere premuti i tasti MENU, POWER e RESET (il garmin si spegne)
- Rilasciare POWER e RESET e mantenere premuto MENU (il garmin si accende)
- Rilasciare il tasto MENU
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venerdì 9 dicembre 2011
Power2Max
Interessante questo nuovo misuratore di potenza, con tecnologia simile al vecchio e famoso SRM (rileva la forza direttamente dalle pedivelle) ma ad un prezzo decisamente più entry level, anche per quanto riguarda la manutenzione: 100 euro per il cambio di batteria e revisione del SRM non sono bazzecole.
Nuovi concorrenti quindi, in un mercato ancora pigro monopolizzato, ancora per poco, da pochi intimi: SRM e il PowerTap della americana CycleOps su tutti.
Queste novità e molte altre, Garmin ad esempio ha annunciato per marzo 2012 il lancio del suo "pedale magico" Vector, rafforza la mia idea che tra qualche tempo non troppo lontano, il misuratore di potenza non sarà più un prodotto per soli professionisti, ma un compagno di allenamento per tanti amatori.
Novità del mercato 2011 e conferma nel 2012. La ditta tedesca quest’anno ha ampliato la sua gamma di prodotti compatibili con il misuratore di potenza Power2Max inserendo guarniture marcate Tune, Bor, Lightning. Senza dimenticare le confermate Rotor, Sram e Ta. La seconda novità di quest’anno è la produzione di un sensore per la Mountain Bike compatibile con le guarniture Rotor 3D e 3D+.
Le particolarità di questo sensore sono molteplici, per prima cosa è molto economico poiché il sensore montato su pedivelle Ta Vega ha un prezzo di 840€. Si impone così sulla concorrente Cycle Ops che offre il solo mozzo base (modello PRO) a 850€, senza dimenticare gli illustri SRM, QUARQ e Garmin che vengono ben distanziati. Un’altra nota positiva è la manutenzione, infatti è possibile cambiare la batteria del sensore in pochi minuti senza rivolgersi all’assistenza.
La cosa più importante però è la compatibilità, scegliendo il giusto modello è possibile montare questo sensore su quasi tutti i movimenti centrali.
Non bisogna dimenticare inoltre altri dettagli importanti come il peso che nella versione Lightning raggiunge i 567gr (escluse le corone), per essere più precisi con il montaggio di una qualsiasi guarnitura compatibile si ha un aumento di peso di circa 200gr. Non è sicuramente al livelli di Garmin e Quarq ma è comunque un ottimo risultato. E le persone che possiedono già le pedivelle compatibili possono comprare il solo sensore con una spesa che parte da 690€.
Per chi avesse ancora perplessità su questo prodotto consiglio di vistare questo link che mostra un’interessate comparazione con il consolidato Power Tap della Cycle Ops, che mostra l’affidabilità delle misurazioni che effettua lo strumento.
Bisogna però anche sottolineare che: non è largamente testato come i suoi concorrenti ed è venduto solo online.
Per concludere questo è sicuramente uno strumento interessante, adatto in particolar modo a chi possiede una sola bicicletta e vuole avvicinarsi ad un metodo di allenamento scientifico senza dover fare un eccessivo sforzo economico.
http://www.power2max.de/
Tratto da http://incycling.wordpress.com/2011/10/05/power2max-2012/
Nuovi concorrenti quindi, in un mercato ancora pigro monopolizzato, ancora per poco, da pochi intimi: SRM e il PowerTap della americana CycleOps su tutti.
Queste novità e molte altre, Garmin ad esempio ha annunciato per marzo 2012 il lancio del suo "pedale magico" Vector, rafforza la mia idea che tra qualche tempo non troppo lontano, il misuratore di potenza non sarà più un prodotto per soli professionisti, ma un compagno di allenamento per tanti amatori.
Novità del mercato 2011 e conferma nel 2012. La ditta tedesca quest’anno ha ampliato la sua gamma di prodotti compatibili con il misuratore di potenza Power2Max inserendo guarniture marcate Tune, Bor, Lightning. Senza dimenticare le confermate Rotor, Sram e Ta. La seconda novità di quest’anno è la produzione di un sensore per la Mountain Bike compatibile con le guarniture Rotor 3D e 3D+.
Le particolarità di questo sensore sono molteplici, per prima cosa è molto economico poiché il sensore montato su pedivelle Ta Vega ha un prezzo di 840€. Si impone così sulla concorrente Cycle Ops che offre il solo mozzo base (modello PRO) a 850€, senza dimenticare gli illustri SRM, QUARQ e Garmin che vengono ben distanziati. Un’altra nota positiva è la manutenzione, infatti è possibile cambiare la batteria del sensore in pochi minuti senza rivolgersi all’assistenza.
La cosa più importante però è la compatibilità, scegliendo il giusto modello è possibile montare questo sensore su quasi tutti i movimenti centrali.
Non bisogna dimenticare inoltre altri dettagli importanti come il peso che nella versione Lightning raggiunge i 567gr (escluse le corone), per essere più precisi con il montaggio di una qualsiasi guarnitura compatibile si ha un aumento di peso di circa 200gr. Non è sicuramente al livelli di Garmin e Quarq ma è comunque un ottimo risultato. E le persone che possiedono già le pedivelle compatibili possono comprare il solo sensore con una spesa che parte da 690€.
Per chi avesse ancora perplessità su questo prodotto consiglio di vistare questo link che mostra un’interessate comparazione con il consolidato Power Tap della Cycle Ops, che mostra l’affidabilità delle misurazioni che effettua lo strumento.
Bisogna però anche sottolineare che: non è largamente testato come i suoi concorrenti ed è venduto solo online.
Per concludere questo è sicuramente uno strumento interessante, adatto in particolar modo a chi possiede una sola bicicletta e vuole avvicinarsi ad un metodo di allenamento scientifico senza dover fare un eccessivo sforzo economico.
http://www.power2max.de/
Tratto da http://incycling.wordpress.com/2011/10/05/power2max-2012/
martedì 8 marzo 2011
Golden Cheetah
Guardando alcuni dei software in circolazione per l'analisi degli allenamenti, sicuramente uno dei più interessanti è il Golden Cheetah, tra l'altro è anche freeware.
Per mostrarne le potenzialità, metterò a confronto due diverse uscite, quella di martedi incentrata su dei lavori di potenza fatti a fc di soglia e a basse rpm e quella di domenica in cui le fc importanti sono state raggiunte ad rpm più elevate.
Il diverso mix tra fc e rpm dei due allenamenti, si nota chiaramente confrontando ...
Per mostrarne le potenzialità, metterò a confronto due diverse uscite, quella di martedi incentrata su dei lavori di potenza fatti a fc di soglia e a basse rpm e quella di domenica in cui le fc importanti sono state raggiunte ad rpm più elevate.
Il diverso mix tra fc e rpm dei due allenamenti, si nota chiaramente confrontando ...
lunedì 30 novembre 2009
giovedì 29 ottobre 2009
SUUNTO t6c
Valutando ulteriormente lo stato dell'arte dei computer per bicicletta, un ottimo strumento è sicuramente il SUUNTO t6c. Oltre a possedere le caratteristiche dell'EDGE 500, ha alcune funzionalità veramente interessanti per chi come me intenda improntare una stagione non solo a sensazioni, ma anche, da buon ingegnere, scientificamente.
Dall'analisi delle stagioni passate, ho concluso che uno dei problemi maggiori è stato la cattiva gestione dell'aspetto psicologico: ho la tendenza a demoralizzarmi se il risultato non arriva. La mia teoria è che un'approccio scientifico mi consentirà di cercare e trovare con maggior facilità i perchè delle prestazioni, con un conseguente effetto placebo sulla mia mente.
Tra le molti funzione offerte dal t6c, particolarmente interessante è la possibilità di valutare in real time l'EPOC (Consumo Eccessivo di Ossigeno Post esercizio) , parametro che insieme ad altri consente di valutare il carico dell'allenamento dell'atleta e sopratutto il suo recupero.
Inoltre la possibilità di utilizzare il t6c in sinergia al software firstbeat, aumenta la duttibilità del ciclocomputer. Il software, in base dei dati rilevabili con il t6c quali il training effect e l'epoc, e alla "storia" dell'atleta, è in grado di definire di quanto riposo l'atleta ha bisogno e quanti e quali allenamenti impostare per riuscire la settimana successiva a migliorare la performance.
Purtroppo il programma è a pagamento, anche se esiste una versione demo valida per un mese.
Si sa che il pericolo numero uno di un atleta che si allena molto è l'overtraining. Avere a disposizione degli strumenti che mi consentano di valutare il recupero è quello di cui ho bisogno; sopratutto nella prossima stagione, in cui ho intenzione di programmare la fase di gare con l'approccio a cicli H-PO di Cianti.
Il metodo Cianti, focalizza l'allenamento in due fasi: l'hunting che prevede alcuni giorni consecutivi di crash training, seguita da una seconda fase di recupero completo.
Ad esempio: gara la domenica, SFR il lunedi ad esaurimento, il resto dei giorni solo recupero.
E' mia convinzione che tale approccio, mi possa consentire di tenere la condizione e arrivare alla gara successiva ben riposato evitando così l'overtraining.
Insomma, quest'anno ho intenzione di sfruttare la tecnologia a vantaggio delle prestazioni:
"La potenza è niente senza controllo"
Per saperne di più sul software e le sue possibilità abbinate al t6c:
http://www3.sdam.it/immagini/pdf/Brochure%20FIRSTBEAT%20Sports.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/index.php?page=90&sub_page=137
http://www.firstbeattechnologies.com/files/Recovery_white_paper.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/files/VO2_Estimation.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/files/training_effect_white_paper.pdf
Per saperne di più sul t6c:
http://www.suunto.com/suunto/main/product_long.jsp?CONTENT%3C%3Ecnt_id=10134198674002762&FOLDER%3C%3Efolder_id=9852723697226802&bmUID=i3UbzsD&bmLocale=it
Dall'analisi delle stagioni passate, ho concluso che uno dei problemi maggiori è stato la cattiva gestione dell'aspetto psicologico: ho la tendenza a demoralizzarmi se il risultato non arriva. La mia teoria è che un'approccio scientifico mi consentirà di cercare e trovare con maggior facilità i perchè delle prestazioni, con un conseguente effetto placebo sulla mia mente.
Tra le molti funzione offerte dal t6c, particolarmente interessante è la possibilità di valutare in real time l'EPOC (Consumo Eccessivo di Ossigeno Post esercizio) , parametro che insieme ad altri consente di valutare il carico dell'allenamento dell'atleta e sopratutto il suo recupero.
Inoltre la possibilità di utilizzare il t6c in sinergia al software firstbeat, aumenta la duttibilità del ciclocomputer. Il software, in base dei dati rilevabili con il t6c quali il training effect e l'epoc, e alla "storia" dell'atleta, è in grado di definire di quanto riposo l'atleta ha bisogno e quanti e quali allenamenti impostare per riuscire la settimana successiva a migliorare la performance.
Purtroppo il programma è a pagamento, anche se esiste una versione demo valida per un mese.
Si sa che il pericolo numero uno di un atleta che si allena molto è l'overtraining. Avere a disposizione degli strumenti che mi consentano di valutare il recupero è quello di cui ho bisogno; sopratutto nella prossima stagione, in cui ho intenzione di programmare la fase di gare con l'approccio a cicli H-PO di Cianti.
Il metodo Cianti, focalizza l'allenamento in due fasi: l'hunting che prevede alcuni giorni consecutivi di crash training, seguita da una seconda fase di recupero completo.
Ad esempio: gara la domenica, SFR il lunedi ad esaurimento, il resto dei giorni solo recupero.
E' mia convinzione che tale approccio, mi possa consentire di tenere la condizione e arrivare alla gara successiva ben riposato evitando così l'overtraining.
Insomma, quest'anno ho intenzione di sfruttare la tecnologia a vantaggio delle prestazioni:
"La potenza è niente senza controllo"
Per saperne di più sul software e le sue possibilità abbinate al t6c:
http://www3.sdam.it/immagini/pdf/Brochure%20FIRSTBEAT%20Sports.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/index.php?page=90&sub_page=137
http://www.firstbeattechnologies.com/files/Recovery_white_paper.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/files/VO2_Estimation.pdf
http://www.firstbeattechnologies.com/files/training_effect_white_paper.pdf
Per saperne di più sul t6c:
http://www.suunto.com/suunto/main/product_long.jsp?CONTENT%3C%3Ecnt_id=10134198674002762&FOLDER%3C%3Efolder_id=9852723697226802&bmUID=i3UbzsD&bmLocale=it
lunedì 19 ottobre 2009
GARMIN EDGE 500
...visto che proprio oggi il Garmin 305 mi ha lasciato definitivamente (rotto i piedini di contatto con la batteria), ho dato un occhiata su internet per vedere lo stato dell'arte.
Ad esempio la Polar sembrerebbe fornire un buon prodotto, ma il computerino non ha il gps incluso, senza tener conto che costa una follia! Così continuando a smanettare, ho visto con piacere che finalmente la Garmin sta per commercializzare un ciclocomputer un po' meno invadente rispetto i suoi standard, dal peso contenuto in soli 52 grammi.
Staremo a vedere a dicembre quando verrà commercializzato.
Per saperne di più
http://www.bitcity.it/news/10883/garmin-edge-500-gps-per-il-ciclista.html
http://www.pocket-lint.com/news/27789/garmin-edge-500-bike-computer
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