Ha dell'incredibile la notizia che arriva dalla Danimarca: un alto dirigente della federciclismo danese (Dcu) è risultato positivo ad un controllo antidoping, effettuato al termine di una gara per veterani. Dopo una prova per 'over 40' disputata a giugno, nel campione di Soren Svenningsen sono state rinvenute tracce di testosterone e di due diversi glucocorticosteroidi.
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martedì 17 dicembre 2013
venerdì 6 dicembre 2013
doping: Di Luca the end
«Sicuramente non è una cosa bella, non è che si è felici. Era già tutto scritto, questo mi fa pensare che devo pagare per tutti». Queste le parole del ciclista abruzzese, che ha avuto il triste primato di essere il primo ciclista italiano radiato a vita per doping.
La positività all’Epo emersa dal controllo a sorpresa del 29 aprile scorso l’aveva costretto già ad abbandonare il Giro, il 24 maggio.
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giovedì 31 ottobre 2013
doping: "Yellow Fever"
| Michael Rasmussen |
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domenica 1 settembre 2013
venerdì 5 luglio 2013
ciclisti amatori in fuga dal doping
Il vizio del doping. Mai una moda, è in continuo
irrefrenabile aumento tra gli sportivi amatori. Una mania, ormai. Il
doping come scorciatoia, ma per arrivare dove nel mondo amatoriale?
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venerdì 24 maggio 2013
doping: Di Luca ancora positivo ?
"Mamma mia come va Di Luca ... e si che è da un bel po' che è fermo !" ...
"Evidentemente è un corridore che si sa allenare, di quelli alla Rebellin per intenderci !"
Io stesso ho riferito queste frasi non più tardi di mercoledì al Guerriero mentre salivamo le dure rampe del M.Tomba con una pedalata alla robocop. 50 - 55 rpm massime nel tratto al 13%. Decisamente altra cosa le 80-90 rpm del frullo-man Di Luca.
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martedì 12 febbraio 2013
martedì 15 gennaio 2013
Armstrong confessa il doping
Armstrong confessa il doping e attacca l’Uci: “Sapevano tutto”.
Le dichiarazioni nella trasmissione di Oprah Winfrey, che andrà in onda giovedì. Il texano ha ammesso di aver iniziato a fare uso di sostanze a metà degli anni '90, in un'epoca in cui ancora non gli era stato diagnosticata il cancro. E minaccia di deporre contro i vertici del ciclismo.
sabato 3 novembre 2012
"Purito" Rodriguez: "fuori per sempre i dopati"
E bravo il "PuLito" Rodriguez !
Lo spagnolo, numero uno del ranking UCI 2012, va giù pesante e formula la sua ricetta per la lotta al doping: "bisogna buttare fuori per sempre chi ha a che fare con il doping, che si tratti di medici o corridori".
Lo spagnolo, numero uno del ranking UCI 2012, va giù pesante e formula la sua ricetta per la lotta al doping: "bisogna buttare fuori per sempre chi ha a che fare con il doping, che si tratti di medici o corridori".
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giovedì 1 novembre 2012
parla per te ...
" Parla per te, grandirettore di grande giornale, che hai orecchiato in giro il slogan "tutti drogati, il ciclismo è finito, non interessa più a nessuno". Hai il potere di decretare che questo sport è sparito e non merita più l'interesse nelle tue pagine ...
... Racconta ciò che vuoi e ciò che puoi, tu che chiedi quante tappe ha il Giro delle Fiandre e perché quest’anno il Giro d’Italia scalerà una montagna che non trovi sulla cartina, la Cima Coppi. Parla, continua a parlare, anche perché il becerume come te ama molto il genere ignoranza grassa e opinioni tanto al chilo. Parla sempre a vanvera, non c’è problema, e tanti saluti al circolino (calcio) . "
da uno stralcio del articolo apparso su tuttoBICI di ottobre
lunedì 29 ottobre 2012
Le idee di Pinotti alla lotta al doping
Uno dei "vecchi" del gruppo, Marco Pinotti, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, dice la sua sul doping e sul "Manifesto di un ciclismo credibile" sottoscritto da cinque grandi testate sportive Europee.
Queste, in sintesi, le idee espresse dal ciclista bergamasco.
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lunedì 22 ottobre 2012
Lance Armstrong: fine della corsa.
L'UCI ha deciso, e a Ginevra per voce del proprio presidente Pat McQuaid, annuncia la decisione in
relazione al caso del ciclista statunitense: "Non ha più posto nel ciclismo". La radiazione comporta la revoca delle vittorie conquistate.
I sette titoli al Tour non verranno riassegnati, decisione sensata dato chi più chi meno i corridori giunti al secondo posto hanno tutti avuto qualche problemino con il doping. L'avevano già fatto con Bjarne Riis, che confessò: "Ho preso l'EPO al Tour del 1996. Se volete la mia maglia venite a prenderla nell'armadio", ma dopo un anno il suo nome riapparve magicamente negli album d'oro.
I sette titoli al Tour non verranno riassegnati, decisione sensata dato chi più chi meno i corridori giunti al secondo posto hanno tutti avuto qualche problemino con il doping. L'avevano già fatto con Bjarne Riis, che confessò: "Ho preso l'EPO al Tour del 1996. Se volete la mia maglia venite a prenderla nell'armadio", ma dopo un anno il suo nome riapparve magicamente negli album d'oro.
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venerdì 12 ottobre 2012
Bertagnoli confessa il doping e parla ...
| foto Bettini |
Si apre un altro coperchio di un pentolone gigantesco. Leonardo Bertagnoli ciclista professionista fermato dall'UCI a giugno per valori sospetti nel passaporto biologo, ora non corre più ma parla. Parla senza remore e confessa il viaggio agghiacciante nel mondo del doping, la collaborazione con il dottor Ferrari (sempre lui), e fa i nomi della Liquigas, Pellizzotti, Gasparotto, Kreuziger.
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mercoledì 3 ottobre 2012
campioni = doping ?
Report dei casi più illustri coinvolti in faccende doping.
L'ultimo su tutti il caso Lance Armstrong. Dopo essersi visto respingere l'ennesimo ricorso contro l'Usada, l'Agenzia Anti-Doping americana, Lance Armstrong ha deciso di gettare la spugna: pur proclamandosi sempre innocente, rinuncerà a difendersi dalle accuse che gli sono rivolte. La prima conseguenza della sua scelta è che il direttore dell'Usada, Travis Tygart, ha annunciato la revoca di tutti i titoli conquistati in carriera dal quasi 41enne ciclista texano, compresi i sette Tour de France (record assoluto). Su tale decisione si profila però una ’guerra', visto che l’Agenzia mondiale antidoping (Ama) appoggia la scelta dell’Usada, che ha competenza solo negli Usa, mentre l’Unione ciclistica internazionale (Uci) frena, sostenendo che in mancanza di un processo aspetta «decisioni motivate». Il Tour de France «attende le scelte delle istanze competenti». Attendiamo ...
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mercoledì 5 settembre 2012
doping: "The secret race"
... il libro che inchioda Armstrong e che lancia Tyler Hamilton ... come dire perso una medaglia (quella olimpica ritirata a Hamilton per aver ammesso di essersi dopato) ma guadagnato (prevedo altissime tirature) una miniera d'oro ...
Esce oggi negli Stati Uniti il libro scandalo firmato da Daniel Coyle
intitolato "The Secret Race": due anni di lavoro intenso e lunghe
interviste con Tyler Hamilton, uno dei luogotenenti di Armstrong nelle
campagne di conquista del Tour dal 1999 al 2001. Ne emerge uno spaccato
inquietante di come il doping fosse sistematico e non certo opera di uno
sprovveduto ciclista. Ecco i passi più importanti del libro:
giovedì 30 agosto 2012
sabato 25 agosto 2012
Surrender of ARMStrong
Dopo essersi visto respingere quattro giorni fa l'ennesimo ricorso
contro l'Usada, l'Agenzia Anti-doping americana, il campione di cicliso
Lance Armstrong ha deciso di gettare la spugna e ha reso noto che non
tenterà più di contrastare le accuse rivoltegli, pur continuando a
protestarsi innocente. Immediata la reazione dell'agenzia americana: il
direttore Travis Tygart ha annunciato la revoca di tutti i titoli
conquistati in carriera dal quasi 39enne ciclista texano, (ERRATA CORRIGE: data di nascita 18 settembre 1971, quindi quasi 41enne) compresi i
sette Tour de France che costituiscono tuttora un record assoluto.
Armstrong, da tempo passato dalla strada alla mountain bike, sarà
inoltre escluso a vita dalle competizioni ufficiali.
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venerdì 17 agosto 2012
Tyler Hamilton confessa e gli tolgono la medaglia
Londra, 10 ago.- (Adnkronos/Dpa) -
Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha ufficialmente privato il 41enne ex ciclista statunitense Tyler Hamilton della medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi di Atene 2004. Hamilton trionfo' nella cronometro e risulto' positivo per doping ematico. Il campione B, pero', ando' distrutto e il procedimento si areno'. Lo scorso anno Hamilton ha confessato il ricorso al doping e il 28 giugno di quest'anno ha inviato una lettera al Cio con una formale ammissione di colpa.
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mercoledì 19 gennaio 2011
Doping
Ora capisco perchè certa gente ha fatto il salto di qualità. In tal senso riporto la seguente notizia tratta dal sito umbria24
Doping, vendevano sostanze proibite a ciclisti. La sentenza: 9 condanne e 5 assoluzioni
Scritto il 18/1/11
di Fra. Mar.
E’ finito con cinque assoluzioni e nove condanne il processo a 14 persone imputate a vario titolo, di aver smerciato sostanze dopanti nel mondo del ciclismo amatoriale. In generale le condanne sono state molto più miti rispetto a quanto richiesto dal pubblico ministero Sergio Sottani, che aveva chiesto condanne per tutti e 14. Le richieste andavano dai due anni e dieci giorni ai cinque anni di reclusione. Le condanne invece vanno da uno a due anni e sei mesi di reclusione.
I condannati In particolare sono stati condannati: Giuseppe Costantini a 2 anni e 6 mesi di reclusione, 10 mila euro di multa e all’interdizione dall’esercizio delle professione di farmacista, Fabrizio Sensi a 2 anni e 4 mesi e 8 mila euro; Andrea Scolastico a 2 anni e 3 mesi e 4 mila euro; Massimo Pecorari 2 anni e 1 mese e 2.500 euro; Tiziano Pierini Severi a 2 anni e 3 mila euro; Arnoldo Antonini ad 1 anno e 4 mila euro; Bartolomeno Celato 1 anno e 5 mesi e 600 euro; Marco Fabbri 1 anno e 5 mesi e 600 euro; Andrea Nobili 1 anno e 5 mesi e 600 euro;
Gli assolti Tra gli assolti invece i ciclisti Camilla Brigliadori, Sergio Terlizzi, Mario Panichi, Sergio Spagliaccia, Roberto Passi. Mario Panichi, Sergio Spagliaccia e Sergio Terlizzi, tutti e tre difesi dall’avvocato Francesco Falcinelli sono stati assolti «perché il fatto non sussiste». Soddisfatti gli imputati e il penalista che ha affermato che «l’epilogo decisorio è apprezzabile perché conferma le risultanze processuali acquisite, che hanno confermato in pieno l’assoluta estraneità dei miei assistiti ai fatti loro contestati»
Le richieste del pm Il pubblico ministero Sergio Sottani aveva chiesto due anni e dieci mesi per il ciclista magionese Sergio Spagliccia, 3 anni per Roberto Passi, Marco Fabbri, Bartolomeo Celato, Massimo Pecorari e Camilla Brigliadori, 3 anni e sei mesi per Mario Panichi, 4 anni per Sergio Terlizzi, Fabrizio Sensi, Arnoldo Antonini e Andrea Scolastico, cinque anni per Tiziano Severi Pierini e Andrea Nobili.
L’indagine e le accuse A quattro dei quattordici imputati veniva contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico commerciale di sostanze dopanti vendute attraverso canali non convenzionali e senza ricette mediche. Per gli altri, i reati contestati andavano dall’esercizio abusivo della professione, alla somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e alla ricettazione, passando per la violazione di decreti legislativi concernenti le specialità medicinali e della disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping. L’indagine, condotta nel 2006 dai carabinieri del Nas aveva portato alla scoperta di una farmacia di Costano che, secondo l’accusa, vendeva sottobanco medicinali dopanti a ciclisti amatoriali. La vendita si sarebbe poi estesa anche ad una palestra di Rimini che smerciava le sostanze tra i suoi clienti.
E’ finito con cinque assoluzioni e nove condanne il processo a 14 persone imputate a vario titolo, di aver smerciato sostanze dopanti nel mondo del ciclismo amatoriale. In generale le condanne sono state molto più miti rispetto a quanto richiesto dal pubblico ministero Sergio Sottani, che aveva chiesto condanne per tutti e 14. Le richieste andavano dai due anni e dieci giorni ai cinque anni di reclusione. Le condanne invece vanno da uno a due anni e sei mesi di reclusione.
I condannati In particolare sono stati condannati: Giuseppe Costantini a 2 anni e 6 mesi di reclusione, 10 mila euro di multa e all’interdizione dall’esercizio delle professione di farmacista, Fabrizio Sensi a 2 anni e 4 mesi e 8 mila euro; Andrea Scolastico a 2 anni e 3 mesi e 4 mila euro; Massimo Pecorari 2 anni e 1 mese e 2.500 euro; Tiziano Pierini Severi a 2 anni e 3 mila euro; Arnoldo Antonini ad 1 anno e 4 mila euro; Bartolomeno Celato 1 anno e 5 mesi e 600 euro; Marco Fabbri 1 anno e 5 mesi e 600 euro; Andrea Nobili 1 anno e 5 mesi e 600 euro;
Gli assolti Tra gli assolti invece i ciclisti Camilla Brigliadori, Sergio Terlizzi, Mario Panichi, Sergio Spagliaccia, Roberto Passi. Mario Panichi, Sergio Spagliaccia e Sergio Terlizzi, tutti e tre difesi dall’avvocato Francesco Falcinelli sono stati assolti «perché il fatto non sussiste». Soddisfatti gli imputati e il penalista che ha affermato che «l’epilogo decisorio è apprezzabile perché conferma le risultanze processuali acquisite, che hanno confermato in pieno l’assoluta estraneità dei miei assistiti ai fatti loro contestati»
Le richieste del pm Il pubblico ministero Sergio Sottani aveva chiesto due anni e dieci mesi per il ciclista magionese Sergio Spagliccia, 3 anni per Roberto Passi, Marco Fabbri, Bartolomeo Celato, Massimo Pecorari e Camilla Brigliadori, 3 anni e sei mesi per Mario Panichi, 4 anni per Sergio Terlizzi, Fabrizio Sensi, Arnoldo Antonini e Andrea Scolastico, cinque anni per Tiziano Severi Pierini e Andrea Nobili.
L’indagine e le accuse A quattro dei quattordici imputati veniva contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico commerciale di sostanze dopanti vendute attraverso canali non convenzionali e senza ricette mediche. Per gli altri, i reati contestati andavano dall’esercizio abusivo della professione, alla somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e alla ricettazione, passando per la violazione di decreti legislativi concernenti le specialità medicinali e della disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping. L’indagine, condotta nel 2006 dai carabinieri del Nas aveva portato alla scoperta di una farmacia di Costano che, secondo l’accusa, vendeva sottobanco medicinali dopanti a ciclisti amatoriali. La vendita si sarebbe poi estesa anche ad una palestra di Rimini che smerciava le sostanze tra i suoi clienti.
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